Acquisto casa: le attività del notaio

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L'attività notarile non si esaurisce nel tempo della firma dell'atto ma comprende principalmente
controlli, adempimenti e obblighi che vengono svolti prima e dopo la conclusione del contratto.
In sintesi, in un atto di compravendita immobiliare (senza considerare il caso di un mutuo ipotecario), l'attività del notaio comprende:

• Contatti e colloqui con le parti per chiarire e illustrare gli aspetti legati alla compravendita di un immobile, anche in materia urbanistica, e in particolare:

  • esame delle richieste specifiche delle parti e individuazione delle migliori soluzioni operative (per es. l’acquisto di una prima casa per il figlio che si sposa o la donazione del denaro perché la acquisti direttamente; la donazione di un appartamento a uno tra più figli; un contratto di vitalizio; ecc.);
  • attività di informazione in merito al regime patrimoniale della famiglia (comunione o separazione dei beni, fondo patrimoniale) e alle relative implicazioni sull'acquisto;
  • analisi dei profili di "diritto internazionale privato", quando sia necessaria l'applicazione di leggi straniere, nel caso una delle parti abbia cittadinanza straniera o sia domiciliata o coniugata all'estero;

• esame dei documenti forniti dalle parti (atti di provenienza del bene, documentazione urbanistica, documentazione fiscale);
• ispezioni ipotecarie e catastali, che il notaio deve obbligatoriamente effettuare al fine di identificare correttamente l'immobile e di verificarne la proprietà e la libertà da ipoteche ed altri possibili vincoli che possano pregiudicare l’acquisto;
• eventuali ricerche in altri pubblici registri (per esempio il Registro delle Imprese o Registro Testamenti);
• verifica della legittimazione delle parti (potere di vendita, ad es., in caso di comunione legale oppure separazione o divorzio);
• attività necessarie per cautelare le parti in presenza di ipoteche o di altri vincoli (ad es. prelazioni per immobili di interesse artistico e storico, o prelazioni per immobili in affitto, o ancora vincoli per immobili di edilizia economica e popolare);
• redazione e lettura dell'atto alle parti (incluso ovviamente il controllo che l’intero atto sia conforme alla legge) con le necessarie spiegazioni in merito ai punti salienti e/o alle richieste di chiarimento delle parti stesse;
• individuazione del regime fiscale e calcolo delle imposte e tasse dovute;
• pagamento delle imposte per il trasferimento di proprietà e trasmissione dell’atto all’ufficio dei Registri Immobiliari e al Catasto;
• consegna delle copie e dei documenti che attestano il trasferimento di proprietà.

ACQUISTO DELLA CASA: TUTTI I COSTI
Vediamo più in dettaglio le voci che compongono la somma complessiva versata al notaio:

1) IMPOSTA DI REGISTRO
A partire dal 1 gennaio 2014 per l’acquisto della “prima casa” l’imposta di Registro è pari al 2% del valore catastale della casa (se non è "prima casa" l'imposta è del 9%).
L’imposta di registro proporzionale non può comunque essere inferiore ad euro 1.000,00.
Nel caso preso in esame, ossia per un immobile con valore catastale di 120.000 Euro (che dal 1° gennaio 2006 è la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte, secondo il sistema del cosiddetto “prezzo-valore”, cioè si dichiara il prezzo ma si pagano le imposte sul valore catastale) e prezzo di 275.000 Euro, l'imposta di registro agevolata è pari a 2.400 Euro.
2) IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE
Sia in caso di acquisto “prima casa” che di acquisto come “seconda casa” queste imposte sono
fisse, pari ad euro 50 ciascuna.
Non si paga più l’imposta di bollo e la trascrizione e voltura dell’atto.

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Alessandra Mascellaro Studio Notarile
COMO
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